Corso Permanente di Alta Formazione Teorico-Pratico in Nutrizione ed Integrazione Oncologica

 Premessa

L’alimentazione nella malattia oncologica è questione complessa e controversa. Sebbene linee guida generali e sempre applicabili possano essere tracciate in termini di prevenzione primaria e secondaria, l’approccio dietetico nella malattia in atto và rigorosamente disegnato in funzione di una serie di parametri:

  • stato nutrizionale “anabolico-catabolico” del paziente e bilancio azotato
  • stadio della malattia e comorbilità
  • immunofenotipo;
  • diagnosi istologica;
  • terapie radio-chemio in atto e/o eseguite
  • terapie integrate praticate e/o consigliate;
  • Nutrigenotipo – Farmacogenotipo

Ciò considerato, vien da se che nessun alimento e/o nutraceutico risulta rigorosamente escluso “a priori”, ma trova indicazioni specifiche così come si prescrive un farmaco, quando se ne avverta la necessità. L’alimentazione nel paziente oncologico dunque non possiede e non può avere etichetta: non è vegan, vegetariana, alcalina, paleo, Gerson, mediterranea o quant’altro. Può tuttavia essere ognuna di queste cose quando la situazione lo richieda. In questa ottica, non esiste, in ultima analisi, nessuna dieta che “curi” il cancro: esiste invece la Manipolazione Nutrizionale, strategie alimentari che si inseriscono a pieno titolo e diritto, in associazione ai consueti protocolli chemio e radioterapici,  in quella che oggi prende il nome di “Medicina Oncologica Integrata”.

Lo scopo ultimo di tale nuova disciplina, è quella di rendere le matrici extracellulari territorio inospitale ed inadatto alla cellula neoplastica, rendendone più difficile la proliferazione, intervenendo  sull’espressione di quei oncogeni che sono coinvolti in maniera diretta nella patogenesi o nel mantenimento della malattia. In questo modo l’organismo sarà preparato ad affrontare al meglio il ciclo di trattamento chemio/radioterapico previsto, e soprattutto preserverà o spesso migliorerà la propria massa magra.

L’osservazione ormai consolidata della presenza nel 70% dei casi alla diagnosi di una malnutrizione proteico-calorica latente, strettamente correlata ad un aumento significativo di morbilità e mortalità nonché della qualità di vita, rende ancora più indispensabile lo studio metabolico del malato. Questi pazienti, inconsapevoli della presenza di una malnutrizione saranno maggiormente all’interruzione, temporanea o definitiva, dei cicli di chemioterapia, e all’insorgere di tossicità dose correlata più severa. La MCP nel paziente oncologico deve essere considerata una vera e propria “malattia nella malattia” fino alle fasi terminali, cachessia neoplastica, secondaria alle alterazioni metaboliche plurime (resistenza insulinica,catabolismo proteico, lipoperossidazione) e ad una reazione infiammatoria sistemica, indotta dalla liberazione di citochine pro-infiammatorie (IL-1, IL-6, TNFα), in risposta alla neoplasia da parte del tessuto colpito da tumore.

Il fine ultimo dunque, è quello di ripristinare o potenziare le fisiologiche vie metaboliche endocellulari, che possono risultare alterate in numerose situazioni. Nel caso della malattia neoplastica, i target su cui andiamo a focalizzare la nostra attenzione sono:

  1. il livello di androgeni e il controllo degli ormoni;
  2. i livelli di insulina ed i fattori di crescita insuluno-simili;
  3. La tolleranza immunologica: supporto al sistema immune
  4. l’equilibrio del sistema redox delle matrici.
  5. il controllo dei ritmi circadiani (Psiconeuroendocrinoimmunologia, PNEI);
  6. La lipidologia e lipidomica.
  7. gestire gli effetti collaterali di terapie chemio/radio
  8. Preservare la malnutrizione/cachessia al fine di permettere al paziente di completare i cicli di chemioterapia previsti.
  9. Ridurre le infezioni e le complicanze post-operatorie
  10. Identificare il rischio nutrizionale attraverso lo studio nutrigenomico e farmacogenomico.
  11. Controllo Metabolico e Follow Up Calorimetrico

La “dieta” quindi diventa una vera e propria terapia micronutrizionale per adiuvare le terapie in uso modulando parametri ormonali, citochinici, circadiani nonchè di equilibrio redox.

PROGRAMMA

I Giornata

  • La malattia oncologica: Conoscere la Biologia molecolare del cancro – come e quando intervenire nutrizionalmente
  • Principi di Anamnesi Generale e del diario alimentare orientato per il malato Oncologico
  • La biomorfotipologia (somatotipi e costituzioni) e applicazioni pratiche in oncologia
  • Strumenti per la valutazione nutrizionale in oncologia:  Storia completa ed esame fisico; misurazioni antropometriche/analisi della composizione corporea/test funzionali; principali indicatori ematici
  • Test di screening • MUST (Malnutrition Universal Screening) • NRS 2002 (Nutritional Risk Screening): specifico per i pazienti ospedalizzati • MNA (Mini Nutritional Assessment): specifico per i pazienti anziani ospedalizzati • SGA: test di assessment specifico per il pz oncologico grado di malnutrizione (assente, lieve o severa)
  • Test di assessment specifici per il pz oncologico (SGA) Esame fisico; Sarcopenia; Debolezza muscolare; Cheilosi; Stomatite; Secchezza della cute; Edemi; Ascite, meteorismo, peristalsi; presenza di stomie, cateteri.
  • BIA (bioimpedenziometro): analisi della composizione corporea in oncologia; Hand grip (dinamometro): indicatore della forza muscolare;

II Giornata

  • Parametri di laboratorio generici: Proteine totali; Prealbumina; Transferrina; Albumina; Conta linfocitaria; Proteina C; Fibrinogeno; Citochine; Markers; Interpretazione della Tipizzazione Linfocitaria
  • Neoplasie Solide e liquide: Quale approccio nutrizionale
  • Elementi di Diagnostica per Immagini
  • Valutazione stato nutrizionale e scelta del piano alimentare personalizzato quotidiano.
  • Come formulare un Piano alimentare nel malato oncologico con allergie, intolleranze o deficit enzimatici
  • Valutazione stato nutrizionale e scelta del piano alimentare in concomitanza con i diversi protocolli chemioterapici
  • Valutazione stato nutrizionale e scelta del piano alimentare per prevenire e trattare i disturbi provocati dalla radioterapia
  • Follow up nutrizionale del paziente oncologico (BIA e Calorimetria Indiretta)

III Giornata

  • Nutrigenomica: Fondamenti di genetica Polimorfismi genetici predisponenti Interazioni Genetica/Nutrizione.
  • Farmacogenomica: Fondamenti di genetica Polimorfismi genetici predisponenti Interazioni Genetica/Farmaci Oncologici.
  • Gestione delle patologie oncologiche secondarie: Alimentazione e patologie gastro – enterologiche: La barriera intestinale e il sistema immunitario; disbiosi intestinale e candidosi; intolleranza al lattosio,
  • Elaborazione schemi nutrizionali: Piramide/Cerchio alimentare; Digiuno intermittente; Diete disintossicanti ad esclusione e rotazione; Dieta mediterranea modificata; Dieta chetogena vegetale.

IV Giornata

  • Lo studio della tossicità da metalli in oncologia: Il mineralogramma
  • Lo stress ossidativo: Redoxomica e Lipidomica  Metodiche a confronto ed interpretazione.
  • Scelta Integratori: come e quando; rimedi naturali di sostegno.
  •  Fitoterapia, evidenze nutraceutiche in oncologia; potenziare gli effetti della terapia antitumorale; ridurre gli effetti collaterali della terapia antitumorale; migliorare la qualità di vita.
  • Strategie di counseling e di comunicazione nel malato oncologico.

OBIETTIVI DIDATTICI E FINALITA’:

Il corso si propone di preparare il Nutrizionista di base a:

  • compilare una cartella clinica dietologica orientata al problema, eseguire gli esami strumentali per formulare/gestire la diagnosi nutrizionale.
  • Acquisire gli elementi per la formulazione di un piano alimentare che permetta al paziente di essere sottoposto nel migliore dei modi all’intervento, sia esso chirurgico che chemioterapico, affinchè raggiunga la massima efficacia evitando tassi di morbilità a seguito dell’evento.
  • Saper fornire all’Oncologo di riferimento elementi per scegliere e dosare il protocollo più efficace e meno tossico, elaborato sul profilo farmacogenomico/metabolico del paziente.
  • Essere in grado di affrontare la Riabilitazione Nutrizionale dopo un intervento terapeutico sia esso chirurgico che chemio/radioterapico, in quanto a conoscenza della fisiopatologia digestiva in atto.
  • Gestire un’alimentazione adeguata anche in quei casi cosiddetti “oncologici terminali” nei quali il malato rischia, a causa della sua malattia, di morire da ipoalimentazione/insufficienza d’organo piuttosto che dalla malattia stessa.
  • Acquisire i contenuti tecnico professionali (conoscenza e competenza) per eseguire un corretto percorso diagnostico e terapeutico sotto il profilo nutrizionale al fine di un corretto obiettivo dietoterapico, per affrontare i vari step chirurgici e chemio-radioterapici e di recupero nutrizionale post terapeutico.

Il corso, articolato su due week-end full time, prevede inoltre una attività opzionale di tirocinio formativo pratico in struttura, pari a 30 ore formative.

I nostri ambulatori sono aperti ai pazienti tutti i giorni, dalle ore 08:30 alle 20:00 circa.

I colleghi tirocinanti avranno la possibilità di osservare e partecipare attivamente alle visite, con un tutoraggio “ad personam”, un congruo numero di pazienti affetti principalmente da neoplasia e/o obesità grave, sindrome paraneoplastica. Occasionalmente afferiscono pazienti affetti da malattie neurodegenerative (SLA, sclerosi a placche), immunologiche (LES, Multisensibilità Chimica, dismetabolismi tiroidei).

I docenti e i tutor saranno comunque a disposizione degli studenti per qualunque aspetto teorico-pratico che riguardi la nutrizione clinica.

RESPONSABILE SCIENTIFICO/DIDATTICO

 Dr. Armando D’Orta

DOCENTI

Dr. Andrea Del Buono

Medico Chirurgo, MMG

Spec. in Medicina del Lavoro

Spec. Allergologia, Immunologia

Si occupa di nutrizione e prevenzione nel rapporto tra cancro, malattie degenerative e tossicità ambientale nel territorio Campano

Dr. Armando D’Orta

Medico Chirurgo – Biologo Nutrizionista

Spec. Scienze dell’Alimentazione

si occupa di nutrizione, nutraceutica e farmacogenomica nel malato oncologico, in ambito clinico e di ricerca.

Dott. Francesco di Tuoro

Genetista Forense presso Università di Tor Vergata

Laurea in tecnologie applicate alla diagnostica di laboratorio biomedico

Laureato in tecniche di laboratorio biomediche

Laureato in scienze Motorie

Si occupa di genetica e farmacogenomica nelle patologie neuro e cronicodegenerative

Dott.ssa Angela De Monaco

Biologa presso il laboratorio di Ematologia dell’Istituto Nazionale dei Tumori IRCCS – Fondazione Pascale

Spec. In Biochimica Clinica

Si occupa di: Studio dei polimorfismi genetici associati ad alterata risposta a farmaco. Studio dell’espressione di proteine coinvolte nel riparo, ciclo cellulare e apoptosi in risposta a farmaco.

Gestione laboratoristica di Trials Clinici

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